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LA SCUOLA DELL’INFANZIA


L’ingresso alla scuola dell’infanzia segna un passo importante nella vita di un bambino perché egli incontra nuove figure di adulti e bambini con i quali può continuare l’avventura della scoperta di sé, degli altri, delle cose: della realtà. La compagnia dell’adulto permette questo passo di crescita valorizzando ogni bambino per quello che realmente è, sollecitandone la curiosità, sì che l’incontro con la realtà diventi stupore e desiderio di conoscere. Ogni aspetto della sua persona viene così preso in considerazione perché ognuno cresca avendo stima di sé e delle sue possibilità. La scuola offre a ciascun bambino, un riferimento che lo rassicuri, ponendosi in continuità con la famiglia e offrendo l’apertura a nuove esperienze.
Tale apertura non tarderà a tradursi in curiosità conoscitiva: Il vero apporto che si vuole dare è favorire un gioioso interesse per la  realtà che, privilegiando il gioco, permette al bambino  di sviluppare tutte le sue potenzialità fisiche, artistiche, logiche, e di rapporto con coetanei e adulti.
 
LA SCUOLA PRIMARIA


Il bambino di questa età è naturalmente aperto alla realtà, vuole conoscere e capire; compito della scuola è quello di svolgere, in modo organico e sistematico, i nessi e il senso di ciò che si incontra e conosce, favorendo la crescita globale della persona, offrendo gli strumenti essenziali alla conoscenza e garantendo l’acquisizione sicura delle abilità di base. La scuola opera nel rispetto dell’unità della persona e nella valorizzazione di ciò che ciascun bambino è e sa fare. Questa attenzione determina scelte didattiche ed educative che prediligono ciò che è concreto, percettivo, sensibile come condizione dello sviluppo dell’intelligenza e dell’affettività.

LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

Nella scuola secondaria di primo grado, il ragazzo comincia a  prendere coscienza del valore della sua realtà personale ed è spinto a intessere nuovi legami, a scoprire il valore delle relazioni e dell’amicizia. E’ in questo momento così delicato, che egli va seguito con discrezione e attenzione, nelle inevitabili difficoltà che la scoperta nuova di sè e delle nuove relazioni implicano, perchè possa assumere una posizione aperta e positivamente  critica nei confronti di tutto ció che lo circonda. 

La scuola permane come il luogo di una proposta di visione positiva della realtà,  per tutto quando esiste e accade nella vita personale e scolastica. Questa consapevolezza è viva nella coscienza degli adulti ed è offerta ai ragazzi nella quotidianità del rapporto scolastico, attraverso scelte specifiche di forme, contenuti e metodi, e in tutte le occasioni  di incontri extra-aula.

 
IL LICEO SCIENTIFICO DELLE SCIENZE APPLICATE

Il liceo accoglie i ragazzi nella fase in cui più potente e cosciente è la domanda sulla vita e la realtà. Ad essi, così frequentemente fragili o disorientati, quanto pieni di curiosità e d’aspettativa è doveroso dare risposte adeguate che offrano loro l’opportunità di raccordare la percezione del proprio io e del proprio bisogno di senso con l’interesse alla realtà secondo l’oggetto e il taglio disciplinare. Per l’insegnante è un obbligo, cioè, non soltanto presentare correttamente l’abc della propria disciplina, ma altresì le ragioni della disciplina, nonché del programma che si viene svolgendo.

Dove per “ragioni” s’intende la capacità di stabilire un nesso sostanziale tra la domanda di senso complessivo che reca il ragazzo e lo svolgimento della risposta entro la disciplina, ossia la traiettoria metodologica nella sua esplicitazione categoriale. Il liceo esalta allora il valore attivo dell’apprendimento, l’apertura alla scoperta e la volontà d’indagine: in una parola, la criticità del giovane.